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Recensione: Yooka-Replaylee (PS5), la seconda occasione riuscita

Ho giocato Yooka-Replaylee su PS5: moveset sbloccato dall'inizio, nuova telecamera, 4K a 60 fps e colonna orchestrata, il remaster diventa il collectathon che il gioco del 2017 voleva essere.

Nilton Rocha·17 luglio 2026·Playtonic Games
Recensione: Yooka-Replaylee (PS5), la seconda occasione riuscita
Voto InsertCoin
8.5/10

Ci sono giochi che non si recensiscono: si ritrovano. Quando l'originale Yooka-Laylee arrivò nel 2017, ero tra quelli che finanziarono il sogno su Kickstarter spinti dalla nostalgia di Banjo-Kazooie, per poi ingoiare la delusione di una telecamera testarda, una progressione bloccata e mondi troppo grandi per il loro stesso bene. Otto anni dopo mi sono seduto su PS5 con Yooka-Replaylee senza sapere bene cosa aspettarmi: remaster pigro o vera seconda occasione? La risposta mi ha sorpreso dall'inizio alla fine.

Playtonic non si è limitata a un ritocco. Ha rifatto sistemi, ridisegnato sfide, raddoppiato i collezionabili e, soprattutto, corretto proprio ciò che allontanava il giocatore. Ho giocato dall'inizio al verdetto con la sensazione strana e splendida di trovarmi davanti al collectathon che il 2017 aveva sempre voluto essere, solo finalmente competente per sostenere le proprie ambizioni.

Cosa è cambiato rispetto allo Yooka-Laylee del 2017

Il cambiamento più immediato è filosofico: il moveset ora è sbloccato praticamente dall'inizio. Nell'originale sbloccavi le abilità poco a poco, comprandole con i collezionabili nel corso delle ore, il che rendeva l'esplorazione iniziale zoppicante e imponeva un backtracking costante. Qui il duo parte con un repertorio completo, persino ampliato. L'attacco rotante è diventato una risorsa quasi infinita contro i nemici, e il "reptile roll" può essere concatenato in modo continuo, trasformando l'attraversamento in qualcosa di fluido e piacevole.

L'altra grande svolta è strutturale: il numero di Pagie (le pagine collezionabili che sbloccano ed espandono i mondi) è più che raddoppiato, superando le 300. E non è solo gonfiare i numeri: con esse sono arrivate sfide inedite, missioni degli abitanti, corse contro il tempo e ricompense meglio distribuite. Il gioco è passato da "grande e vuoto" a "grande e ricco".

Gameplay e controlli: la fluidità che mancava

Controllare Yooka e Laylee su PS5 è un piacere tattile. I comandi sono stati rielaborati e rispondono con una precisione che l'originale non ha mai avuto. Salti difficili, planate e sequenze platform che prima sbagliavo per colpa del gioco ora le sbaglio per colpa mia, e questa distinzione è tutto in un platform 3D. La concatenazione dei movimenti permette di attraversare gli scenari con ritmo, cosa che avvicina Replaylee al meglio del genere.

Le sezioni di Kartos, il carrello da miniera che è sempre stato un punto d'attrito, hanno guadagnato una telecamera più lontana e controlli più reattivi, con salti e colpi di cannone che finalmente sembrano equi. Non sono l'apice del gioco, ma hanno smesso di essere un pedaggio irritante tra una Pagie e l'altra.

Mondo e level design

La struttura si organizza in cinque Grand Tome, i mondi tematici, collegati dalla Hivory Tower, l'hub centrale. Ogni Tome può essere espanso, alterando il layout e liberando nuove aree, cosa che premia chi torna con il moveset completo. Il punto più alto per me è stato Galleon Galaxy, il mondo finale a tema spaziale a bordo di un galeone pirata cosmico: creativo, colorato e con una verticalità che sfrutta bene le abilità del duo.

La varietà delle sfide è ciò che mi ha catturato di più. Alcune attingono spudoratamente alla fonte di Nintendo, con obiettivi che rendono Pagie triple e prove di monete rosse contro il cronometro, nel migliore spirito Mario. Altre hanno un'identità propria, come corse di monete verdi, cacce ai "ghost writer" e piccole quest degli abitanti di ogni Tome. È questo mix a evitare che la mappa sembri una lista di compiti ripetitiva.

Replaylee non mi ha chiesto di tollerare i suoi difetti in nome della nostalgia. Li ha corretti e mi ha lasciato godere la nostalgia in pace.

Grafica e prestazioni su PS5

Visivamente il salto è evidente. Girando a 4K solidi e 60 fps su PS5, gli scenari hanno guadagnato illuminazione, texture e animazioni rifatte che fanno brillare i mondi, e ora la telecamera collabora invece di sabotare. Anzi, è qui che forse vive il migliore cambiamento silenzioso: la telecamera, un tempo nemica dichiarata, è diventata praticamente invisibile, nel senso migliore possibile. Semplicemente funziona, e dimentichi che esista. Per chi ha sofferto nel 2017, suona come una redenzione.

Colonna sonora: Kirkhope e Wise ai massimi livelli

La colonna sonora era già buona; ora è memorabile. Grant Kirkhope e David Wise, nomi leggendari per Banjo-Kazooie e Donkey Kong Country, firmano una colonna sonora completamente orchestrata e riregistrata, con arrangiamenti che danno peso e fascino a ogni Grand Tome. È il tipo di musica che resta in testa ore dopo aver spento la console, e che rafforza la parentela spirituale del gioco con i classici che lo hanno ispirato. Sentire Galleon Galaxy cullata da questi arrangiamenti è stato uno dei miei momenti preferiti.

Contenuti, durata e prezzo

Con più di 300 Pagie, collezionabili secondari e sfide opzionali, chi punta al 100% troverà decine di ore di gioco. Un percorso più incentrato sulla storia offre comunque una campagna generosa, e l'esplorazione libera invita a tornare. Il prezzo aiuta a chiudere il conto: uscito intorno ai 30 dollari, con sconto per chi possedeva già l'originale del 2017, è un pacchetto onesto per la quantità di novità che offre. Pochi remaster consegnano tanto rifacimento per così poco.

Confronto con Banjo-Kazooie

Impossibile parlare di Yooka-Replaylee senza citare Banjo-Kazooie, la sua ispirazione dichiarata, dato che buona parte di Playtonic viene dalla vecchia Rare. Dove l'originale del 2017 aveva l'anima giusta ma i piedi storti, Replaylee cammina finalmente con fermezza: il duo carismatico, l'umorismo sciocco, i mondi tematici e la raccolta compulsiva ora arrivano accompagnati dalla fluidità di controllo e dalla rifinitura che facevano funzionare Banjo. Non arriva a superare il maestro, ma per la prima volta il confronto non suona come una battuta, suona come un omaggio legittimo.

8.5/10
Verdetto ·

Yooka-Replaylee è il raro caso in cui la seconda occasione è andata bene. Playtonic ha ascoltato le critiche, aggredito ogni problema strutturale dell'originale e consegnato un collectathon fluido, bello, pieno di contenuti e avvolto da una colonna sonora da tanto di cappello. Non è perfetto, alcune sezioni stancano ancora e il genere, per natura, non è per tutti, ma è generoso, competente e fatto con evidente cura. Se hai dubitato di Yooka-Laylee nel 2017, questo è il momento di concedergli il beneficio del dubbio. Se ami già il genere, è praticamente obbligatorio. Voto 8,5. Il gioco che la nostalgia prometteva, ora con l'esecuzione per mantenere la promessa.

Pro
Contro