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RecensioneNintendo Switch 2

Star Fox su Switch 2: il ritorno trionfale di Fox McCloud

Ho giocato a Star Fox, il remake di Star Fox 64 uscito il 25 giugno in esclusiva per Nintendo Switch 2. Combattimento aereo senza tempo, grafica da mascella a terra e tanta nostalgia, ma quasi nulla di nuovo. Voto: 8.5.

Nilton Rocha·17 luglio 2026·Velan Studios
Star Fox su Switch 2: il ritorno trionfale di Fox McCloud
Voto InsertCoin
8.5/10

Lo confesso: quando il Nintendo Direct a sorpresa del 7 maggio 2026 si è aperto con Shigeru Miyamoto e Yoshiaki Koizumi fianco a fianco, il mio cuore sapeva già cosa stava arrivando. Ed è arrivato: dopo un intero decennio di silenzio, il team di Star Fox è tornato con un'esclusiva Nintendo Switch 2. Ho passato gli ultimi giorni ficcato nell'abitacolo dell'Arwing, urlando "do a barrel roll!" a nessuno in particolare, e sono uscito da questo viaggio con un enorme sorriso stampato in faccia, e una o due riserve nella manica.

Dieci anni di nostalgia: la lunga attesa da Star Fox Zero

Per capire il peso di questa uscita, bisogna ricordare da dove veniamo. L'ultimo gioco inedito della serie era Star Fox Zero, del 2016, su Wii U — un esperimento coraggioso di Platinum Games che inciampò rovinosamente sui controlli di movimento obbligatori e sul doppio schermo del GamePad. Il risultato? La saga entrò in coma. Fox McCloud passò dieci anni comparendo solo come ospite in Smash Bros. e in easter egg sparsi in altri giochi Nintendo, mentre i fan imploravano un qualsiasi segno di vita.

Il segno è arrivato con forza. Annunciato in quel Direct di maggio e uscito in tutto il mondo il 25 giugno 2026 (2 luglio in Corea del Sud), il nuovo Star Fox — senza alcun sottotitolo, un chiaro gesto di reboot — è stato sviluppato da Velan Studios, il team dietro Mario Kart Live: Home Circuit e Knockout City, pubblicato da Nintendo. E sì, si tratta di un remake completo di Star Fox 64 (1997), con tanto di demo gratuita sull'eShop per chi vuole assaggiare prima di comprare. L'accoglienza della critica ha confermato il colpo: 81 su Metacritic e 87% di raccomandazione su OpenCritic, oltre a un debutto in prima posizione nelle classifiche di Giappone, Francia, Svizzera e Regno Unito.

Storia e campagna: da Corneria a Venom, ancora una volta

La trama è quella che conoscete e amate: il malvagio Dr. Andross minaccia il sistema Lylat, e tocca allo squadrone mercenario Star Fox — Fox, Falco, Peppy e Slippy — attraversare pianeti, asteroidi e flotte nemiche fino allo scontro finale su Venom. Velan ha mantenuto il design dei livelli e la sceneggiatura del classico, ma ha ampliato la narrazione con filmati estesi che danno più personalità al cast e, un tocco che ho adorato, nuove scene che riconoscono le diverse rotte che scegli lungo il cammino.

E a proposito di rotte: la struttura ramificata dell'originale è tornata, ma con una modifica intelligente. Invece di bloccare i percorsi alternativi dietro le tue prestazioni nel livello precedente, il gioco ora permette di scegliere liberamente le rotte già scoperte, cosa che trasforma la campagna — breve, circa un'ora a passaggio — in un invito costante a rigiocare. Alcune ramificazioni richiedono ancora condizioni specifiche per rivelarsi, e scovarle tutte è una sfida seria e deliziosa, degna dell'era a 64 bit.

Gameplay: il barrel roll non invecchia mai

Alla cloche, questo è il rail shooter più gustoso a cui abbia giocato da anni. L'Arwing risponde con una fluidità che l'originale del 1997 poteva solo sognare: schivare i pilastri di Corneria, tuffarsi tra gli asteroidi e deviare i colpi con il barrel roll è ancora pura serotonina. Gli anelli di energia, il colpo caricato con aggancio del bersaglio, le bombe, l'eterna missione di impedire che Slippy venga abbattuto per la millesima volta — è tutto qui, intatto e rifinito. Ci sono tre livelli di difficoltà, e il gioco accetta persino il controller wireless Nintendo 64 di Switch Online, una coccola per i nostalgici.

La grande novità di gameplay è la mira a mouse: tieni il Joy-Con 2 come un mouse e controlla la mira dall'interno dell'abitacolo. Sulla carta è geniale. Nella pratica è la parte più debole del pacchetto — la modalità forza la visuale in prima persona per tutto il tempo e il mouse controlla l'intera nave, non solo il reticolo, cosa che limita parecchio la manovrabilità. L'ho provata, l'ho trovata curiosa e sono tornato di corsa al controller tradizionale. Lascia l'impressione di una funzione da demo tecnica della console, non di una vera evoluzione della formula.

Grafica e prestazioni: il Lylat come non l'avete mai visto

Visivamente, è qui che la Switch 2 mostra i muscoli. Il gioco gira a 60 fotogrammi al secondo granitici, con una direzione artistica più realistica, colori vibranti e illuminazione dinamica che trasformano la tavolozza limitata del Nintendo 64 in qualcosa di autenticamente grandioso. Un dettaglio che mi ha conquistato: i modelli dei personaggi si sono ispirati ai pupazzi promozionali originali del 1997, quelli delle foto stampa dell'epoca — una scelta strana a prima vista (le espressioni impiegano tempo a conquistare), ma che cresce con l'ottimo doppiaggio e l'animazione espressiva.

La mia unica lamentela è che la rifinitura a volte gioca contro il gioco: certi boss hanno i loro schemi d'attacco in parte nascosti dall'eccesso di particelle e bagliori sullo schermo. È troppo bello per il suo stesso bene, a tratti.

Colonna sonora: un'orchestra al servizio della nostalgia

La colonna sonora di Star Fox 64 è stata riarrangiata da Stephen Barton e Matt Pirog, e il risultato è maestoso: orchestrazione corposa, strumentazione dal vivo e una grandiosità che abbraccia in pieno l'ispirazione a Star Wars che è sempre scorsa nelle vene della serie. Il tema di Corneria in versione orchestrale mi ha fatto venire i brividi alla prima nota, e il motivo di Star Wolf è più minaccioso che mai. È il tipo di lavoro che eleva ogni momento della campagna.

Contenuti e modalità: co-op sul divano e dogfight online

Oltre alla campagna, il pacchetto porta la Modalità Sfida, che rivisita i livelli con obiettivi e condizioni extra — ottima per chi vuole spremere ogni goccia dal gioco. La co-op è una delizia: due giocatori condividono un unico Joy-Con 2, uno pilota e l'altro all'artiglieria, con supporto GameShare per diffondere il divertimento tra le console. La Modalità Battaglia, invece, mette 4 contro 4 in dogfight online di Star Fox contro Star Wolf su tre mappe, con GameChat e filtri webcam che trasformano la tua faccia in quella dei piloti.

Non tutto vola liscio: l'online ha mostrato lag in alcune partite durante i miei test, e tre mappe sono poche per sostenere la modalità sul lungo periodo. Sommato alla campagna scarna, si capisce chi storce il naso davanti al prezzo pieno di lancio.

Contro il gigante del 1997: l'ombra di Star Fox 64

Il confronto è inevitabile, tanto più che questa è, guarda un po', la quinta rilettura della stessa storia — dopo l'originale del 1993, il 64, il 3D su 3DS e lo Zero. La fedeltà è la più grande forza e la più grande debolezza del remake: chi ha vissuto il classico troverà qui, senza esagerare, la migliore versione che Star Fox 64 abbia mai avuto — più bella, più fluida, più generosa. Ma i veterani non troveranno alcuna sorpresa nella sceneggiatura, ed è impossibile non chiedersi perché Nintendo semplicemente non riesca a raccontare una storia nuova con questi personaggi.

8.5/10
Verdetto ·

Star Fox su Switch 2 è una lettera d'amore eseguita con rara abilità: un remake che capisce esattamente perché amiamo l'originale e lo restituisce con tutto lo splendore che il 2026 consente. Il combattimento aereo resta senza tempo, la grafica e la partitura orchestrale sono spettacolari, e la nuova struttura a rotte libere rende irresistibile rigiocare. Manca l'ambizione — una campagna inedita, più mappe nel multiplayer, una mira a mouse che funzioni davvero —, ma il cuore abbonda. Dopo dieci anni di attesa, Fox McCloud è tornato e vola alto.

Pro
Contro